2 Settembre: Beati Martiri Dottrinari Claudio ed Eustachio

Dal proprio della Liturgia delle Ore della Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana in onore dei Beati Claudio Bochot ed Eustachio Felix, pubblicato il 14 giugno 1928

Uomini di Dio per dottrina e pietà 

La Rivoluzione francese, scoppiata verso la fine del diciottesimo secolo, tutto sconvolse, sacro e profano, e inveì non solo contro il Re ed i nobili, ma principalmente contro la Chiesa e i suoi ministri. Infatti, uomini perversi, dopo aver conquistato in modo violento il potere, sotto l’influsso di idee filosofiche e covando un odio furioso contro la Chiesa, si sforzarono, con ogni mezzo, di eliminare totalmente il nome cristiano. Pertanto, contro vescovi, sacerdoti e religiosi che rifiutarono le leggi ingiuste e difendevano strenuamente la fede cattolica, scoppiò una violentissima rabbia che sembrò rinnovare i tempi delle antiche persecuzioni, così che la Chiesa, sposa immacolata di Dio, rifulse di una nuova e gloriosa corona di martiri.

All’inizio del mese di settembre del 1792, nel Convento dei Carmelitani di Parigi avvenne una orrenda ed esecrabile strage. Qui con santo e nobile sangue, coronarono con il martirio coloro che, uccisi in odio alla fede, possono essere chiamati veramente e solennemente invitti eroi di Cristo.

In questo massacro, assieme a tre vescovi, morirono diversi sacerdoti sia secolari che regolari ed altri fedeli illustri. È manifesto che tutto costoro furono uccisi in odio alla fede. Tra questi invitti testimoni della fede sono da annoverarsi Claudio Bochot ed Eustachio Felix, membri della Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana. Ambedue furono di singolare virtù sia per la vita religiosa che per l’umiltà e la carità. Ciò lo si deduce facilmente dall’assiduo impegno nel ministero sacro e nell’insegnamento scolastico nelle scuole cristiane. Prima di essere arrestati, consentirono a tutti gli altri confratelli della comunità di fuggire, onde salvarsi dalla ferocia nemica e poi si consegnarono ai rivoltosi. Imprigionati, vennero condotti nel Seminario “S. Firmino”. Qui, non molto dopo, e precisamente il 3 settembre 1792, insieme agli altri detenuti, dopo aver ricevuto il sacramento della Confessione, pregando e perdonando i persecutori, vittoriosi con il proprio sangue, come primizie sono stati coronati con il martirio.

R/. Come oro nel fuoco il Signore li ha provati e li ha graditi come un olocausto: e nel tempo sarà loro rifugio; * Poiché il dono e la pace sono per gli eletti di Dio.

V/. Coloro che confidano in Lui, comprendono la verità e i fedeli nell’amore confidano in Lui. 

Orazione

O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato ai beati Claudio ed Eustachio, presbiteri e martiri, la grazia di combattere per la tua Parola, fino a versare il proprio sangue, ti chiediamo, per la loro intercessione,che anche noi, fortificati dalla forza dello Spirito Santo, sappiamo essere testimoni del Vangelo di Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

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