Notiziario: Luglio-Agosto 2011

Carissimi,
in questo numero, il brano della Parola di Dio su cui pregare, meditare e condividere, ed il commento del B. Cesare riguardano il brano del Vangelo che ascolteremo il 15 agosto, Solennità dell’Assunzione di Maria in cielo in anima e corpo.
Per la storia di famiglia, riportiamo alcuni cenni di vita di p. Carlo Rista.
Per il Movimento Familiare Dottrinario, riportiamo le informazioni utili per l’incontro del prossimo agosto.
Un caro saluto e buone vacanze.  
P. Sergio La Pegna, d.c.

DAL VANGELO SECONDO  LUCA (1, 39-56)

41Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 45E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». 46Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
50di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
51Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
52ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
53ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
54Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
55come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
56Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

DAGLI SCRITTI DEL BEATO CESARE

Maria ospitò il suo Dio nella sua casa terrena, Dio oggi la accoglie nel suo palazzo celeste con indicibile gioia e col più solenne trionfo. Era certamente cosa ben ragionevole che Colei che non lo aveva mai abbandonato, che lo aveva seguito in ogni tempo e in ogni luogo, in tutte le sue sofferenze ed afflizioni, che con Lui aveva sofferto i travagli del monte calvario, che l’aveva accompagnato alla croce e dalla croce alla sepoltura, partecipasse alla gioia del monte celeste. Poiché è vero quanto si afferma nella Scrittura che soffrendo con Gesù Cristo, con Lui regneremo; se lo avremo seguito nelle sue angosce sul calvario, godremo con Lui della sua gloria.

Quanto è grande la gloria di Maria in cielo? Perché è stata eminentemente innalzata? Come la dobbiamo seguire?

Per quattro motivi gli Angeli furono presi da meraviglia nel vedere Maria salire in corpo ed anima gloriosa e trionfante in cielo. Il primo motivo è perché la Vergine sale. Chi si umilia sarà  esaltato! Ora non è forse vero che la Vergine Maria si umiliò più di ogni altra creatura? Il secondo motivo deriva dal luogo donde la Vergine sale, cioè dal deserto. Questo deserto è il mondo, dove si trova una grande sterilità di bene e tanto male! Il terzo motivo è perché la Vergine Maria sale ricca di delizie. Esse non sono altro che le virtù praticate dalla Beata Vergine. Tali delizie giungono dal quarto motivo di ammirazione, cioè dall’essere profondamente unita al suo diletto, a Gesù Cristo! Tutta la sua speranza poggiava su di Lui. Questo stesso appoggio dobbiamo trovare anche noi, o cristiani, su di Lui che è il nostro vero amico, che ci ama fin dall’eternità e che continua ad amarci anche quando ci allontaniamo da Lui.

In Maria si trova la fede dei Patriarchi, la speranza dei profeti, la carità degli Apostoli, la costanza dei Martiri, la castità delle Vergini, la devozione dei Confessori, la purità degli Angeli, la scienza dei Cherubini, l’amore ardente dei Serafini. Insomma le grazie ed i privilegi che con certa misura furono distribuiti a tutti gli altri santi, a Maria furono dati con pienezza ed esuberanza. Per questo Ella fu riconosciuta degna di essere innalzata lassù in cielo al di sopra di tutti!

O Vergine fortunatissima, che con la tua umiltà profonda sei giunta ad una così grande beatitudine che non ti sarà mai tolta, noi ti preghiamo con tutto l’affetto del nostro cuore, ricordati di tutti quelli che ancora rimangono in questa valle di lacrime. Fa’, o Signora tre volte santa, che il tuo compito di avvocata potentissima ci ottenga il perdono dei nostri peccati e che la SS.ma Trinità, che ti ha ricevuta così liberalmente negli eterni tabernacoli, riceva anche noi nel seno della sua misericordia. O stella del mare non permettere che mai smarriamo la strada della verità, che sola conduce a questo porto di salvezza. Amen.

DALLA “STORIA DI FAMIGLIA”: p. Carlo Rista

P. Carlo Rista nacque a Vezza d’Alba nel 1898, entrò fanciullo nello studentato dei Padri Dottrinari a S. Damiano d’Asti, dove fece la professione religiosa nel 1916. Il 15 giugno 1924 venne ordinato sacerdote dall’Arcivescovo di Torino card. Gamba e celebrò la sua prima Messa nella chiesa parrocchiale di Gesù Nazareno.
Fu eletto Superiore Generale nel 1946, dopo essere stato Rettore, Assistente Generale e Provinciale della Provincia piemontese.
Già nella sua prima lettera da Superiore Generale ai confratelli, dopo aver affermato di voler essere «il primo a servire la Congregazione, il primo a servire i confratelli», porta a conoscenza dei confratelli gli orientamenti del Capitolo, fra i quali:
- la beatificazione del Fondatore e la cura della stampa e della divulgazione della sua vita, santità e attività catechistica;
- il rifiorire dei nostri studentati;
- la revisione del Cerimoniale e di alcuni punti delle Costituzioni;
- l’apertura di una casa all’estero.
Il  Card. Benedetto Aloisi Masella, protettore della Congregazione, Camerlengo di Santa Romana Chiesa e già Nunzio Apostolico in Brasile, si rende disponibile ad aiutare i Padri per l’apertura di una casa. Così nel 1947 partirono i primi padri per la volta del Brasile, si tratta dei pp. Delpero, quasi sessantenne, e Balzola, poco più che ventenne. A Genova il 20 giugno 1947 per il saluto erano presenti p.Rista e p. Sapino, Provinciale del Piemonte. Nel 1951 p. Rista andò personalmente in Brasile a compiere la prima visita canonica. Incontrò autorità religiose e civili, ebbe modo di constatare il lavoro svolto dai suoi confratelli. Nel 1953 erige la Delegazione del Brasile e nomina come primo Delegato il p. Silvio Gasparotto.
Il 1° gennaio 1947 p. Rista viene ricevuto in udienza privata da Pio XII. Il Papa si è interessato di ogni casa e di ogni collegio. «Mi ha detto – scrive p. Rista – che la Congregazione non è poi tanto piccola come io volevo far credere; che con tale numero di religiosi si può fare tanto bene. Ci ha incitati con tutto l’animo all’insegnamento del catechismo».
Nel 1948 fondò e diresse il bollettino “Luce Vera”. Così presentava questo periodico nel primo numero: “Il bollettino Luce Vera è un nuovo contatto che i Padri Dottrinari vogliono avere con i loro amici, benefattori, ex-allievi e con tutti coloro che in qualche modo fanno parte della loro famiglia religiosa, ne sostengono le opere e collaborano alla diffusione della Dottrina Cristiana”.
Fu anche Postulatore della causa di beatificazione del Fondatore e dedicò a quel sogno tanta preghiera e lavoro. Quando la causa era ormai giunta a compimento, venne colpito da una malattia gravissima. Privo della voce e quasi impossibilitato a reggersi in piedi entrò nel settembre del 1973 al “Cottolengo”. Al pari del Fondatore, visse quegli anni di sofferenza con la fortezza evangelica, consolato anche dalla beatificazione del Padre Fondatore, a cui non potè essere presente. Si spense il 21 gennaio 1978.

“VITA DI FAMIGLIA DOTTRINARIA”: Incontro Famiglie Dottrinarie

SAN SEVERINO MARCHE 25- 28 AGOSTO 2011

Ricordando a tutte le comunità che ci sono ancora posti disponibili per l’incontro delle famiglie dottrinarie in quel di San Severino Marche nel periodo dal 25 a l 28 agosto 2011 ci accingiamo con la presente ad illustrare un programma di massima di quei giorni.

GIOVEDI’ 25 AGOSTO: arrivo entro le ore 15,00.
Sistemazione e presentazione dei partecipanti (si richiede alle famiglie partecipanti e soprattutto alle famiglie referenti di preparare un breve resoconto di quelle che sono state le impressioni/considerazioni/commenti a seguito dell’incontro di gennaio 2011 a Roma e sul foglio di identità che ne è scaturito). Cena e serata insieme.

VENERDI’ 26 AGOSTO: il tema della mattinata sarà: “la Parola di Dio e il servizio catechistico alla luce del Beato Cesare”. Nel pomeriggio testimonianza delle Sorelle Povere di Santa Chiara del monastero di Santa Chiara di San Severino e attività.

SABATO 27 AGOSTO: in mattinata visita al Santuario di Loreto con incontro-approfondimento su Maria e il Beato Cesare. Nel pomeriggio riprenderemo il foglio di identità nato dall’incontro di gennaio a Roma, lanceremo proposte, ecc. serata di festa insieme.

DOMENICA 28 AGOSTO: celebreremo insieme alle sorelle povere di Santa Chiara la S.Messa, eventuali conclusioni. Pranzo, pulizie e partenza.