27 aprile 2013: 38° anniversario della Beatificazione di Cesare de Bus

Riportiamo di seguito il racconto della Beatificazione, inserito nel Volume dell’Attività della Santa Sede del 1975

Domenica 27 aprile

Cesare de Bus, convertito, sacerdote francese, apostolo della Dottrina Cristiana nell’ultimo periodo della Riforma cattolica, è proclamato Beato, nella Basilica Vaticana dal Santo Padre dinanzi a una moltitudine di fedeli e di rappresentanze di tutto il mondo convenuto nel maggior tempio della cristianità.
La solenne celebrazione, inserita nella Messa della quinta domenica di Pasqua, ha il suo momento più commovente quando Paolo VI, dopo una petizione rivoltagli dall’Arcivescovo di Avignone Mons. Eugenio Polge, procede alla lettura della formula della Beatificazione con l’assegnazione della memoria liturgica il 15 aprile di ogni anno. Subito dopo la formula, nella gloria del Bernini appare, circondata di luce, la figura forte e soave del novello beato tratta dalla iconografia del Servo di Dio. Un prolungato applauso saluta l’immagine del beato, raffigurato nel suo atteggiamento abituale di esemplare catechista, con l’iscrizione “Glorificate il Signore con il vostro insegnamento” e con gli angeli, in secondo piano, nell’atto di mostrare la croce del Signore che Cesare de bus volle come emblema programmatico dell’attività dei dottrinari e della sua stessa condizione di cieco e di infermo. Agli applausi di tanti fedeli e di tanti rappresentanti della sua terra, si uniscono in quel momento alcuni canti dei suoi concittadini e di Cavaillon dove il Beato nacque, e di Avignone, donde passò all’eternità in benedicente memoria.

Nella Basilica sono i Signori cardinali Confalonieri, Villot, Baggio, Slipyj, Da Costa-Nunes, Garrone, TAbera-Araoz, Poletti, de Furstenberg, Pellegrino, Bertoli, Felici, Rossi, Antonelli, Knox. Nel corteo del Papa sono i Cardinali Marella e Samoré per l’Ordine dei Vescovi, Luciani per l’Ordine dei Preti, Paupini e Guerri per l’Ordine dei Diaconi; Raimondi e Mozzoni, che assisteranno il Santo Padre durante il Rito della Beatificazione. Fanno parte del corteo anche l’Arcivescovo di Avignone e i quattro Presuli che concelebreranno con lui dopo la Beatificazione.

È presente anche una Delegazione del Governo francese, guidata dall’Ambasciatore di Francia presso la S. Sede S.E. il signor Gérard Amanrich, e composta dal Secondo Consigliere della stessa Ambasciata sig. Bernard Billaud e dal Consigliere Culturale P. Olivier de La Brosse, O.P. Con il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede sono il Sostituto della Segreteria di Stato, Arcivescovo Monsignor Benelli, e il Segretario del Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa, Arcivescovo Casaroli. Tra i numerosissimi Presuli, molti sono i francesi, convenuti a Roma per la circostanza con i rispettivi pellegrinaggi diocesani. Sono inoltre presenti il Superiore Generale dei Padri Dottrinari P. Orlando Visconti, il Procuratore Generale e Postulatore della causa del Fondatore, p. Piero Centi, con il Consiglio Generalizio, gli Assistenti Padri Marinaccio e Rolando, il Segretario Generale, P. Bonaveri, il Provinciale romano P. Liscio, il capo della delegazione dei Dottrinari in Brasile P. Bortolato e tutti i rettori delle case dottrinarie d’Italia e dell’estero, il Vicario generale di Avignone, Monsignor Pierre Amourier, il parroco di Cavaillon Monsignor Brecieux.

Tra le personalità civili il Sindaco di Cavaillon sig. Mitifiot con due Assessori, l’on. Berardi, Presidente degli ex allievi dei Padri Dottrinari, il Conservatore del Museo di Cavaillon, nonché un gruppo di discendenti della famiglia del beato con a capo il signor Michel R.A. de Bus.