15 aprile 2013: Festa del B. Cesare de Bus

Atto di morte del b. Cesare

Il 15 aprile, di primo mattino, all’una dopo la mezza notte, giorno ed ora, in cui, può essere, nostro Signore Gesù Cristo risuscitò, il Rev.mo padre Cesare de Bus, nativo di Cavaillon, Superiore Generale e fondatore della nostra Congregazione passò da questa povera vita ad una più felice all’età di 63 anni e tre mesi.
Egli portò la croce di Nostro Signore con un’ammirevole pazienza dopo essersi convertito a trenta o trentatrè anni di sua vita.
Fu molto generoso nel distribuire ogni sua ricchezza, per la gloria di Dio, sia a vantaggio dei poveri, sia per abbellire le chiese. Lasciò ai suoi e agli estranei un meraviglioso esempio di virtù sia prima della sua dipartita, quando desiderò spogliarsi di ogni bene ed autorità, sia quando supplicava vivamente Nostro Signore a venire, a non più tardare. In tal modo ci assicurava che la necessità di godersi Dio era di gran lunga superiore al desiderio del cervo d’arrivare ad una fonte; trasparendogli gioia e sorriso in crescendo approssimandosi alla fine, proprio come se andasse a nozze. Che volesse tali nozze questi Padri e molti altri lo hanno narrato non solo dopo il decesso, ma anche mentre era in vita; essi lo ritenevano un santo, sebbene in nient’altro abbia fatto sforzi maggiori di quanti ne fece per occultare la sua virtù al fine di distruggere la gloria che gliene proveniva, convinto di non potersi gloriare che di miserie.
Molti della città accorsero ai suoi funerali, tutti cercavano d’aver qualche cosa di suo, di far toccare i rosari al suo corpo il quale, divenuto bianco come la neve e il viso sorridente, era manifestazioni della tranquillità e bellezza della sua anima. Il suo corpo riposa nella nostra chiesa di S. Giovanni il Vecchio, nella tomba sita davanti all’altare maggiore dalla parte del Vangelo.
Noi crediamo che la sua anima goda ora la sua ricompensa.
I suoi padri sono nella tribolazione ed afflitti.
Piaccia a Nostro Signore di concedere rinomanza e fioritura alla nostra Congregazione e di manifestare la virtù e la gloria del suo Servo.

Documento n. 41 p. 106 del registro.
Proprietà privata del Sig. Gagnière Sylvain, conservateur des Palais des papes d’Avignon (cf. M. Francone, vol. I, p. 107)