15 aprile 2016: Festa del B. Cesare de Bus

Dall’Omelia del B. Cesare per la Solennità di Pentecoste

“Se noi osserviamo il corso del sole dal suo apparire al nostro orizzonte fino al suo zenit o punto orbitale più alto, constatiamo che, d’ora in ora, la sua luce ed il suo calore aumentano d’intensità, illuminando e riscaldando sempre più intensamente la terra che noi abitiamo. Allo stesso modo, se noi contempliamo con gli occhi della mente Gesù Cristo vero Sole di giustizia, constatiamo che, quanto più Egli si è allontanato dalla nostra vista, tanto più ci ha illuminati e riscaldati con i raggi del suo amore, della sua grazia e della sua misericordia. Infatti, con l’Ascensione al Padre, ha irrorato tutti noi con i suoi favori, favori e doni ben maggiori di quelli da Lui ricevuti anteriormente, quando era visibilmente tra noi. Durante la sua permanenza visibile tra noi, Egli ci donò la sua Natività pura e santa per liberarci dalla colpa originale, ci donò poi la sua esistenza angelica per formarci alla sua divina dottrina; di più, ci donò la sua morte e il suo sangue in riscatto dei nostri peccati. Non contento di tutto ciò, affinché non vivessimo tristi durante il nostro esilio, vera valle di lacrime e di miseria, e avessimo un divino compenso per la privazione della sua amabile presenza, Egli ci ha inviato il Consolatore, il suo Santo Spirito”.

“Cristiani, miei fratelli! Su, coraggio! Saliamo ed entriamo nel cenacolo, tutti uniti insieme nell’amore fraterno. Concordi, perseveriamo nell’orazione, non cessiamo di pregare finché non saremo anche noi avvolti dalla fiamma dell’Altissimo, finché non discenderà su di noi il Consolatore, finché lo Spirito Santo non ci avrà colmato della sua grazia e dei suoi doni.

Santo Spirito, vieni!

Vieni con i tuoi doni, vieni Consolatore dell’anima nostra!

Dolcemente illumina la nostra mente ed infiamma il nostro cuore, noi te lo chiediamo in tutta umiltà.

Donaci di bere quel misterioso vino che tu dispensi: fa’ che ne gustiamo almeno qualche goccia per assaporare quale e quanto intensa  sia la tua dolcezza!

Tu lo sai come qualsiasi altra bevanda non possa dissetarci, anzi non faccia altro che rendere più acuta la nostra sete. Inebriaci dunque del tuo celeste vino! Saziaci del tuo amore!

O Spirito Santo, fa’ che in nessuna creatura riusciamo mai a trovare la vera consolazione, ma che possiamo trovarla unicamente in Te; che nulla ci riesca gradito se non Te. Donaci infine di desiderare e morire nel tuo amore. Amen.